Ambulatorio Veterinario Aleandri a Roma
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I principali parassiti del cane si dividono in due grandi gruppi: esterni e interni.
Entrambe le categorie sono caratterizzate da un alto livello di contagiosità, soprattutto in primavera e in estate. Le alte temperature, infatti, creano le condizioni ideali per la loro proliferazione.
Al gruppo dei parassiti esterni del cane appartengono tutti i cosiddetti "flebotomi": si tratta di microrganismi che si attaccano alla cute per succhiarne il sangue. I più comuni sono le pulci, le zecche, i pidocchi, gli acari, le zanzare e i pappataci.
Oltre a causare infiammazioni cutanee accompagnate da prurito intenso e perdita di pelo, questi parassiti sono spesso veicolo di gravi malattie.
E' il caso, ad esempio, dei pappataci responsabili della Leishmania, parassitosi cutanea e viscerale che può colpire anche l'uomo; della zanzara, principale canale di trasmissione della filariosi cardiopolmonare; o delle zecche, il cui morso è all'origine della malattia di Lyme.
Per combattere i parassiti esterni del cane, oggi si trovano facilmente in commercio antiparassitari mirati (in spray, pipette spot on, collari) in grado di eliminare l'infestazione già in corso e di prevenire le reinfestazioni.
Esistono però alcune particolari circostanze che richiedono l'intervento del veterinario, come nel caso della profilassi contro la filariosi.
Tra i parassiti interni del cane, i più diffusi sono i vermi intestinali come la giardia, i coccidi, gli ascaridi, i nematodi, le tenie e gli anchilostomi. Il cane li contrae ingerendone accidentalmente le uova, le spore o le larve attraverso il contatto con cibo, acqua e superfici contaminate.
Una volta insediati all'interno del corpo del cane, questi parassiti si attaccano alle pareti dell'intestino per succhiarne il sangue e le sostanze nutritive: sintomi della loro presenza sono quindi il dimagrimento eccessivo, uno stato di prostrazione e vari malesseri gastrointestinali (diarrea, vomito, inappetenza).
Alcuni vermi intestinali sono ben visibili nelle feci (come gli ascaridi, dall'aspetto simile a spaghetti) mentre altri possono essere individuati solo con esami mirati.
La permanenza di questi parassiti può debilitare fortemente l'organismo e degenerare in malattie anche mortali, quindi non appena si sospetta un'infestazione è fondamentale portare urgentemente il cane dal veterinario.
Ogni parassita richiede un trattamento farmacologico mirato che solo il veterinario è in grado di prescrivere: quindi, assolutamente no alle cure sverminanti "fai da te" che potrebbero peggiorare la situazione o provocare effetti indesiderati anche gravi.

