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Ambulatorio Veterinario Aleandri a Roma

Le vaccinazioni veterinarie rappresentano il metodo più efficace per combattere le principali patologie infettive del cane.
I vaccini per cani si dividono in “core” o “non core” . I primi sono quelli consigliati per tutti i cani e comprendono il vaccino per il cimurro, la gastroenterite emorragica (parvovirosi) e l’epatite virale canina. I vaccini “non core” sono diversi e si fanno o meno a seconda della situazione (tipo di vita del cane, area geografica ecc..).
Tra i “non core” il più utilizzato è quello per la Leptospirosi, malattia trasmessa dalle urine dei topi e dei cani. La malattia è molto diffusa e generalmente viene consigliato in Italia a tutti i cani. Tra le altre vaccinazioni “non core” ricordiamo quella per la “tosse dei canili” (che può essere utile se il cane va spesso in pensione o centri di addestramento o frequenta molto gruppi di cani) e il vaccino per la Leishmaniosi (consigliabile per cani che vivono in zone endemiche, soprattutto se dormono all’aperto).
Un discorso a parte per il vaccino antirabbico. Si tratta dell’unico vaccino che può essere obbligatorio per legge (tutti gli altri non lo sono). In particolare è obbligatorio per tutti i cani che viaggiano all’estero. Per quelli che vivono in Italia in questo momento, non essendoci focolai attivi nel nostro paese, la vaccinazione è facoltativa (tuttavia al ripresentarsi di focolai di rabbia potrebbe tornare obbligatoria). Può tuttavia essere consigliabile per cani che si rechino sulle Alpi nord orientali (Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli) per il rischio di incontrare volpi (o altri selvatici). La vaccinazione antirabbica è inoltre generalmente obbligatoria per i cani che si recano in esposizioni o raduni.
Il vaccino trivalente (cimurro, epatite e parvovirosi) si pratica per la prima volta intorno al 50 – 55 ° giorno di età (anche se esistono vaccini per la parvovirosi che, in situazioni particolarmente a rischio, si possono fare in cuccioli più piccoli) e si ripete per 3-4 volte con un intervallo di 3-4 settimane tra una somministrazione e l’altra. Il vaccino per la leptospirosi di solito si fa intorno alle 12 settimane con un richiamo dopo 3-4 settimane. Il vaccino trivalente si ripete poi dopo un anno e successivamente ogni 3 anni. Il vaccino per la leptospirosi si ripete invece ogni anno.
Ricordiamo che la scelta del vaccino e la sua somministrazione è un atto medico e deve essere eseguita unicamente da un medico veterinario, dopo aver sottoposto il cane ad una visita clinica completa, utilizzando vaccini di qualità correttamente conservati (devono essere costantemente refrigerati sia durante il trasporto che lo stoccaggio). La scelta del tipo di vaccino, della somministrazione o meno di vaccini “non core” e della frequenza dei richiamo deve essere fatta esclusivamente dal veterinario è può risultare diversa in base all'età del cane, allo stile di vita e alla frequenza delle diverse malattie infettive nella zona in cui vive il cane. Per questo non dobbiamo stupirci dell’esistenza di alcune differenze tra aree geografiche o anche tra cane e cane.
Una volta effettuata la vaccinazione il veterinario provvede a rilasciare un libretto dove riporterà il vaccino fatto, il numero di lotto, la data di somministrazione e la data del successivo richiamo. Il libretto deve essere correttamente compilato in tutte le sue parti. Ricordatevi sempre di portarlo con voi ad ogni visita e quando viaggiate per ogni evenienza (sapere se un vaccino è stato fatto o meno può essere di vitale importanza in caso di patologie).
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La vaccinazione è una procedura veterinaria che serve a proteggere il tuo gatto dalle principali malattie infettive.
Con questa pratica, il sistema immunitario dell'animale viene stimolato alla produzione degli anticorpi necessari a difendere l'organismo da virus e batteri.
Affinchè possa espletare il compito nel modo migliore, però, l'iter vaccinale deve svolgersi con le modalità corrette e con le opportune tempistiche, e deve essere sempre eseguito dal proprio veterinario di fiducia. A seconda del caso il veterinario stabilirà se effettuare le sole vaccinazioni di base (o “core”) consigliate per tutti i soggetti o se includere anche i vaccini “non core” cioè da consigliare o meno a seconda delle situazioni.
Per vaccinazioni core nel gatto ci riferiamo alla cosi detta trivalente. Questa comprende, come ci dice il nome, le vaccinazioni contro tre patologie: le infezioni respiratorie sostenute da herpes virus e calici virus e la gastroenterite virale (o panleucopenia o parvovirosi ) sostenuta dal parvovirus felino. Le prime sono causa di rinotracheite (infezione del naso e della trachea) e di congiuntiviti, la parvovirosi è una malattia sistemica molto grave che colpisce soprattutto il sistema digerente.
A questi vaccini si possono aggiungere, se il veterinario lo ritiene utile, quello per la clamidiosi e per la leucemia felina (FeLV).
La clamidiosi è provocata da un batterio che attacca gli occhi, i polmoni e il cavo orofaringeo; la leucemia felina, invece, è sostenuta da un retrovirus che può causare sia una malattia acuta, la leucemia virale, sia, nel tempo, favorire lo sviluppo di tumori del sistema linfatico.
Tutte queste patologie sono gravi, anche se in maniera variabile, e, oltre a dare malattie gravi e dolorose, possono portare alla morte. La vaccinazione rappresenta, in tal senso, il metodo di prevenzione più efficace e sicuro.
La vaccinazione antirabbica invece non si esegue di routine salvo in caso di focolai di rabbia (in questo momento non presenti in Italia) ma è obbligatoria in caso di viaggi all'estero. L’età ideale per la prima vaccinazione è intorno alle 6-8 settimane di vita a questa, di solito, segue un secondo richiamo dopo 3 o 4 settimane e in alcuni casi anche una terza sempre dopo 3-4 settimane. I successivi richiami avranno cadenza annuale.
Oggi esiste anche la possibilità di effettuare, invece del richiamo automatico ogni anno, un test del sangue (sempre a cadenza annuale) per valutare se la protezione dei vaccini è ancora attiva o meno. In questo modo, se i valori sono ancora alti, evitiamo di eseguire una vaccinazione inutile e rimandiamo all’anno dopo con un nuovo test. La durata della copertura infatti è variabile da gatto a gatto, minimo un anno, ma può arrivare anche a 2-3 anni. Richiamare il vaccino dopo un anno quindi può portarci a vaccinare gatti che non ne hanno bisogno, mentre ripeterlo ogni 2-3 anni può lasciare dei soggetti scoperti. Il test ci permette di vaccinare solo quando è necessario. La prassi prevede il rilascio di un libretto delle vaccinazioni, sul quale il veterinario annota ogni vaccino effettuato e le date dei successivi richiami. Questo libretto deve sempre accompagnare il gatto durante i viaggi e gli spostamenti.
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Il vaccino rappresenta il passo fondamentale per assicurare ai tuoi piccoli amici pelosi una vita lunga e sana.
I piani vaccinali, infatti, hanno la capacità di creare un' importante difesa immunitaria contro le principali malattie infettive; progettati ed eseguiti secondo le più avanzate ricerche in campo medico, si articolano in un certo numero di somministrazioni seguite poi da un richiamo annuale, offrendo la massima protezione con effetti collaterali lievi e transitori.
Il servizio vaccinazioni dell'ambulatorio veterinario Aleandri osserva in tal senso i più elevati standard qualitativi, effettuando ogni tipo di vaccinazione obbligatoria e facoltativa previa accurata anamnesi che consenta di stabilire i piani più adeguati in base alla zona di residenza e allo stile di vita dell'animale.
Per quanto riguarda i cani sono quattro, in particolare, i vaccini principali (detti anche "core"): cimurro, epatite infettiva, parvovirosi e leptospirosi. L'importanza di effettuare i piani vaccinali contro queste malattie è legata alla loro particolare perniciosità: si tratta infatti di patologie estremamente contagiose, caratterizzate da acute sofferenze e da un decorso rapido e mortale. La procedura obbligatoria prevede una prima vaccinazione dei cuccioli a 55 giorni con cimurro, epatite e parvovirosi; dopo 3 settimane il vaccino viene ripetuto con l’aggiunta della leptospirosi e poi, dopo altre 3 settimane, solo con la leptospirosi. Il richiamo della leptospirosi è annuale, mentre cimurro, parvovirosi ed epatite vengono ripetuti dopo un anno e poi ogni 3 anni.
A queste pratiche di base, il veterinario valuterà, caso per caso, l'opportunità di aggiungere i piani vaccinali contro la leishmania, la tosse dei canili o la rabbia. Il trattamento contro la tosse del canili, in particolare, è altamente consigliato a quei cani che frequentano luoghi a stretto contatto con altri cani, come le pensioni e i centri di addestramento; l'antirabbica è invece obbligatoria in caso di soggiorni all'estero.
Il vaccino contro la leishmania viene solitamente raccomandato ai cani di taglia media e grande che passano molte ore all'aperto, soprattutto di notte. Tuttavia, per una protezione davvero completa, questo vaccino deve essere associato ad alcune misure precauzionali, come l'applicazione di zanzariere alle finestre e l'utilizzo regolare di antiparassitari spot-on e repellenti ambientali; è inoltre necessario evitare di far dormire il cane all'aperto e, in generale, di lasciarlo fuori dopo il tramonto.
Per quanto riguarda i piani vaccinali del gatto, i veterinari dell'ambulatorio potranno decidere, a seconda dei casi, di eseguire la trivalente oppure la pentavalente. La trivalente, ovvero la procedura di base, è composta da tre vaccinazioni: gastroenterite virale (o panleucopenia), rinotracheite e calcivirosi. La pentavalente aggiunge a questi tre vaccini la clamidiosi e la leucemia felina. Esattamente come il cane, anche il gatto deve essere sottoposto all'antirabbica in caso di viaggi all'estero.
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La radiografia veterinaria rappresenta oggi un settore in continua espansione: una tecnologia sempre più evoluta consente infatti di ottenere esami di grande accuratezza e precisione in grado di supportare in modo ormai imprescindibile ogni tipo di esigenza diagnostica.
Nata negli ultimi anni dell'Ottocento in seguito alla scoperta dei raggi X da parte del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen, la radiologia ha conosciuto una delle prime applicazioni su larga scala durante la prima guerra mondiale, quando Marie Curie la propose come mezzo di diagnosi per i soldati feriti. Fino alla seconda metà del XX secolo, la radiologia ha costituito l'unica tecnica esplorativa dell'interno del paziente; la successiva comparsa di altri metodi d'indagine non ha ne ha declassato il ruolo ma, al contrario, ha portato ad un continuo perfezionamento mirando ad ottenere immagini sempre più nitide e dettagliate con tempi di esposizione sempre più ridotti.
Oggi la radiologia resta una delle tecniche di diagnostica per immagini più utilizzate; la medicina veterinaria, in particolare, ne sta sfruttando il vasto potenziale per diagnosticare e curare un gran numero di patologie. La radiologia basa il suo funzionamento sull'emissione di un fascio di radiazioni ionizzanti che vengono generate da un apposito tubo radiogeno. Rispetto al passato, le moderne radiografie digitali permettono di ottenere risultati accurati con un minor tempo di esposizione ai raggi X, contrastando il rischio di tumori radioindotti e rendendo gli esami radiografici del cane e del gatto una procedura sempre più efficace e sicura. Per queste sue caratteristiche, la radiologia è in grado di supportare l'attuale pratica clinica veterinaria in un gran numero di settori.
La radiografia addominale, ad esempio, consente di trovare le cause di un'ostruzione intestinale, di segnalare la presenza di cancri al rene o alla vescica e di individuare eventuali formazioni tumorali nell'apparato gastrointestinale. La radiologia veterinaria si applica anche in caso di problematiche ortopediche quali fratture ossee, displasie e malformazioni del sistema scheletrico. In caso di traumi, malattie respiratorie e problemi cardiaci è possibile eseguire apposite radiografie al torace, di grande utilità per individuare tumori ed altre anomalie disfunzionali.
Presso l'ambulatorio veterinario Aleandri di Roma è possibile eseguire ogni tipo di radiografia del cane e radiografia del gatto; l'ausilio di apparecchiature digitali d'avanguardia consente di ottenere informazioni dettagliate e di grande precisione da un unico scatto, con il più alto margine di sicurezza per i tuoi piccoli amici.
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La gestazione del cane è un periodo molto delicato in cui bisogna prestare attenzione sia alla salute della cagna che a quella dei feti.
Presso il Centro Veterinario Aleandri è possibile effettuare il monitoraggio materno/fetale con competenza e professionalità.
La cagnolina solitamente si accoppia solo durante il calore e, più specificamente nella fase dell’estro. L’estro corrisponde all'ovulazione e può avvenire mediamente tra il 9° e il 21° giorno dall'inizio delle perdite di sangue. Vista la variabilità , è possibile valutare il momento giusto attraverso un opportuno monitoraggio (strisci ematici e valutazione dei livelli ormonali). Individuare il momento giusto per l’accoppiamento è importante per ottimizzarne la riuscita, altrimenti si corre il rischio di far incontrare il maschio e la femmina nel periodo sbagliato, riducendo la possibilità del concepimento e/o il numero di cuccioli.
Generalmente si consiglia di non fare accoppiare la cagna prima dei 18-20 mesi di età. Prima la gravidanza è possibile, ma la fertilità è più bassa e, soprattutto, la cagnolina non è ancora fisicamente in grado di affrontare bene una gravidanza.
Prima di decidere se avere o meno una cucciolata però bisogna chiedersi se sarà possibile dare in adozione i cuccioli. Per questo prima vi consigliamo di trovare i futuri proprietari dei cuccioli e poi avere la cucciolata. Se invece non pensate di poterli sistemare tutti evitate la gravidanza, per non trovarvi poi in difficoltà.
La gravidanza ha una durata variabile tra i 58 e i 68 giorni. La diagnosi di gravidanza può essere effettuata con una ecografia intorno ai 25-30 giorni. Successivamente è bene preventivare 1-2 ecografie di controllo per valutare il corretto sviluppo dei cuccioli. Il parto avviene il più delle volte naturalmente senza bisogno di assistenza. Tuttavia in caso di necessità si può ricorrere al veterinario per un parto assistito o un parto cesareo. In alcune razze (per es. nei bulldog) il parto naturale è molto difficile se non impossibile. In questi casi si ricorre ad un parto cesareo programmato.
I cuccioli inizialmente resteranno nella cuccia con la mamma, inizieranno poi ad uscire intorno al 20-25° giorno e intorno al 30° inizieranno spontaneamente la fase di svezzamento (generalmente mangiucchiando la pappa della mamma). In questa fase è molto importante l'aiuto del veterinario per capire quale sia l’alimentazione migliore per la mamma e i cuccioli (tipo di alimento, frequenza, quantità ecc..)
Al 55-60° giorno, invece, inizia l'iter vaccinale. Anche durante questa fase l’intervento del veterinario è importante non solo per le vaccinazione , ma anche nella valutazione della crescita dei cuccioli, della corretta alimentazione e l’esclusione o meno di patologie congenite.
Presso il Centro Veterinario Aleandri è possibile eseguire il monitoraggio dell’estro nonché le ecografie (con diagnosi di gravidanza e monitoraggio fetale), il parto assistito e il cesareo (d’urgenza e programmato) e quindi assistere le mamme dal concepimento fino al parto. Dopo il parto i cuccioli sono seguiti, in maniera competente e professionale, nella loro crescita con le corrette vaccinazioni, la corretta alimentazione e tutti i consigli di base sull'educazione dei piccoli.
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Gli appassionati dell'universo felino sono perfettamente consapevoli di come i gatti siano animali straordinari per diversi motivi. Tra le innumerevoli qualità a spiccare è la capacità di adattamento. Pur amando la libertà un micio non ha difficoltà a trascorrere le proprie giornate tra le mura domestiche. Inoltre, anche se abituato a vivere in solitudine, un gatto non disdegna le coccole e la condivisione degli spazi con un essere umano. Per tale motivo, le persone che vivono in appartamento non devono vedersi costrette a rinunciare ad accogliere un micio in casa. Ovviamente, avere a disposizione un balcone permetterà al gatto di prendere oziosamente il sole nelle giornate estive, di muoversi e, in qualche caso, di catturare insetti o piccole lucertole.
Prima di scegliere il proprio amico a 4 zampe, ad ogni modo, è bene tenere in considerazione come alcune razze tendano ad adattarsi meglio di altre alla vita in casa. In particolare, selezionare un esemplare tra Ragdoll, Certosino, Persiano e Siamese faciliterà le cose.
Quella dei Ragdoll è una razza molto docile che non disdegna il contatto con l'uomo riuscendo, anzi, ad instaurare un rapporto molto profondo con la nuova famiglia. Allo stesso tempo, nella maggioranza dei casi sembra non soffrire la mancanza della vita all'aria aperta. Un altro gatto che non ha difficoltà a vivere in appartamento è il Certosino, una razza nota per la sua intelligenza. Al Certosino piace vivere all'aperto, ma anche la vita in un luogo chiuso non intacca la sua serenità. Pur essendo un abile cacciatore quando ne ha l'occasione, in casa questo gatto non metterà a rischio tende e divani per sfogare l’energia accumulata. Questo significa che tende e divani non avranno nulla da temere. Si tratta di una razza piuttosto indipendente, ma la sua indole docile induce questi gatti a trovare i giusti momenti da dedicare a chi ne condivide gli spazi. Tuttavia, non sarà l'essere umano a dover richiedere attenzione; lo farà direttamente il gatto quando ne sentirà il bisogno.
Una razza che adora "rimanere in pantofole" è quella Persiana. I gatti Persiani sono, per natura, pigri e riservati, e amano la comodità. Inoltre, questa razza ha particolarmente a cuore la propria pelliccia, non sopportando che si sporchi; vivere in casa, da questo punto di vista, rappresenta per tali esemplari un grande vantaggio.
Ultima ma non ultima, tra le razze d'appartamento, è quella dei Siamesi. Notoriamente buoni e furbi, questi mici apprezzano la vita all'aperto, ma non soffrono nel vivere in appartamento. Trattandosi di gatti di spiccata intelligenza, apprenderanno subito a rispettare le regole imposte, evitando di mettere a soqquadro gli ambienti.
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Spesso si tende a sottovalutare l'importanza del medico internista per quanto riguarda la salute degli animali. In realtà, chi ha a cuore il benessere del proprio amico a quattro zampe, sa bene come sia fondamentale che un veterinario conosca bene il paziente ai fini di una diagnosi il più possibile corretta e soprattutto tempestiva; com'è noto, la tempestività in medicina è tutto: un'anamnesi che arriva per tempo è in grado di salvare una vita, mentre quando questa tempestività non c'è, perdere tempo prezioso può rivelarsi addirittura fatale per il paziente, sia esso un essere umano o un animale.
Queste considerazioni rimandano dunque alla straordinaria importanza di avere per il nostro amico a quattro zampe un punto di riferimento analogo a quello del nostro medico di base. In altre parole, occorre un veterinario di fiducia che conosca alla perfezione la storia clinica del paziente, che all'occorrenza abbia accesso ai dati relativi a esami e analisi effettuate in passato e che dunque, così facendo possa intervenire per tempo qualora vi siano dei problemi. Avere un quadro generale del paziente e della sua storia, in altre parole, consente di capire prima e con esattezza qual'è la patologia in atto, se di patologia si tratta, nonché com'è più opportuno intervenire. Ci sono infatti pazienti che non tollerano determinati farmaci, che sono allergici oppure particolarmente delicati, e solo il medico che li conosce bene lo sa, dal momento che, proprio come il loro padrone, ne riconosce i comportamenti tipici e le eventuali alterazioni degli stessi.
Ed è proprio questo il servizio che viene offerto presso il reparto di medicina interna del Centro Veterinario Aleandri a Roma, guidato dal direttore sanitario dottor Fabio Maria Aleandri. In un'atmosfera familiare e serena, i pazienti a quattro zampe godono di notevoli comfort e di un servizio medico di prima scelta svolto esclusivamente da personale altamente specializzato, che agisce in maniera coordinata e volta al benessere generale del paziente. Quest'ultimo viene seguito dalla nascita e per tutta la sua vita, in maniera tale da essere sempre monitorato alla perfezione, limitando notevolmente le possibilità di errore e di diagnosi sbagliata perché affrettata o fatta nell'ignoranza di una storia clinica che, si sa, è determinante per indagare in maniera approfondita qualsiasi spia d'allarme, qualsiasi alterazione organica, clinica o comportamentale che si manifesti all'improvviso, spesso apparentemente senza alcuna avvisaglia.
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Ambulatorio Veterinario Aleandri a Roma
La salute e il benessere del tuo amico a quattro zampe sono un bene prezioso.
Per proteggerli nel modo migliore, a Roma opera dal 1992 l'ambulatorio veterinario Aleandri: diretto dal Dott. Fabio Maria Aleandri, medico veterinario esperto in cardiologia ed ecografia, il centro spicca per l'ampia varietà dei servizi offerti e per l'elevata qualità delle sue prestazioni che spaziano dalla medicina interna alla chirurgia, dall'oncologia all'ortopedia, dalle cure dentali all'applicazione del microchip.
Visite veterinarie di base e check up periodici vengono effettuati con il supporto di accurate procedure diagnostiche: la struttura, infatti, è attrezzata sia per la diagnostica per immagini (ecografia, endoscopia, radiologia) che per le analisi cliniche. Queste ultime comprendono, oltre alle verifiche di base (feci, sangue e urine) anche esami più specifici e approfonditi come il citologico e l'istologico, per i quali il centro si appoggia ad un qualificato e affidabile laboratorio esterno. Presso l'ambulatorio veterinario Aleandri è inoltre possibile ottenere un'assistenza ostetrica completa che comprende strisci vaginali, dosaggi ormonali, esami ecografici e parto cesareo, sia d'urgenza che programmato.
Un'attenzione particolare è riservata alla cardiologia: le competenze dello staff medico e l'ausilio di apparecchiature d'avanguardia, in tal senso, consentono di rilevare la presenza di un'eventuale patologia cardiaca fin dai primi sintomi e di intervenire in modo tempestivo. La struttura è dotata di sala operatoria sterile e ben attrezzata per ogni esigenza relativa all'anestesia e alla rianimazione: qui viene eseguita la maggior parte degli interventi di ortopedia e di quelli riguardanti l'apparato respiratorio e il sistema gastrointestinale. In caso di necessità, alcuni locali sono adibiti al day hospital e alla degenza.
A Roma, l'ambulatorio veterinario Aleandri opera nelle zone di Marconi, Gianicolense, Portuense e Monteverde.
Per le situazioni particolari che lo richiedono, il centro prevede anche l'effettuazione di visite a domicilio.
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In viaggio con Fido: le regole da seguire quando si viaggia con un animale da compagnia
Chi non l'ha mai fatto forse non sa che viaggiare con il proprio animale da compagnia non è semplice come sembra. Per prevenire la diffusione di alcune malattie infatti è obbligatorio prepararsi per tempo, seguendo i regolamenti disposti da ogni singolo Paese per l'ingresso entro le sue frontiere di cani, gatti e furetti.
Alcune regole valgono solo per Paesi particolari, come ad esempio l'Irlanda o la Norvegia, o gli Stati di continenti lontani; alcune invece sono valide anche per chi trasporta il proprio animale all'interno della Comunità Europea. In particolare, per chi viaggia nell'Unione, escluso il Regno Unito, L'Irlanda, Malta e Svezia, esistono regole ben precise, ma non così difficili da seguire. Come prima cosa l'animale deve essere identificabile, tramite tatuaggio o microchip impiantato sottopelle; inoltre si deve possedere il Passaporto Europeo per l'animale. Questo documento va richiesto presso l'ASL del comune di residenza e consiste nelle indicazioni delle generalità dell'animale e del suo proprietario, oltre al certificato di vaccinazione antirabbica per i cani e i furetti.
In ogni zona del Paese ci sono però condizioni sanitarie particolari per quanto riguarda gli animali, per questo motivo è bene informarsi per tempo, considerando anche che per quanto riguarda il certificato che riguarda la vaccinazione antirabbica si devono attendere almeno 21 giorni dal momento dell'inoculazione, considerato giorno zero. Le modulisitiche e i bollettini per il versamento su conto corrente sono disponibili presso le ASL di ogni zona d'Italia.
Per viaggiare nella Comunità europea è anche necessario avere a disposizione il Certificato di Vaccinazione Antirabbica, tale vaccino non può essere inoculato prima dei 3 mesi di vita dell'animale, quindi i cuccioli non si possono spostare tra i Paesi dell'Unione. Per recarsi in Finlandia è obbligatorio anche effettuare, per i cani, il trattamento contro l'Echinococcosi. Se ci si vuole recare in Irlanda, Regno Unito e Malta dall'Italia oltre alle regole precedenti è obbligatorio effettuare la titolazione del vaccino antirabbia; si tratta di un esame del sangue da effettuare 30 giorni dopo la vaccinazione, che ne valuta l'effettiva efficacia in seguito al quale si devono attendere almeno 3 mesi per accedere agli Stati elencati prima. Il trattamento contro l'Echinococcosi deve essere stato effettuato sui cani da almeno 1 giorno e da non più di 5 giorni prima dell'arrivo dell'animale nei Paesi suddetti.
Le stesse regole valgono per la Svezia, salvo che la titolazione antirabbica ha un valore istantaneo: se positivo permette al cane di accedere subito entro i confini Svedesi. Quando si viaggia al di fuori della comunità europea, salvo in Stati come la Svizzera o il principato di Monaco, in cui valgono le stesse leggi presenti in Europa, conviene informarsi caso per caso presso il consolato dello Stato in cui ci si deve recare. Facendolo anche per tempo perché a volte le regole prevedono controlli da effettuare con largo anticipo. In alcuni Paesi non è possibile portare alcune razze di cani, come ad esempio i Pitbull o i Dogo Argentino.
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Progettare una vacanza con il proprio amico a quattro zampe è sicuramente entusiasmante. Le vacanze, infatti, sono un'occasione unica per trascorrere del tempo insieme fra relax, passeggiate, coccole e giochi.
Affinchè l'esperienza risulti appagante per entrambi, però, è indispensabile pianificare in anticipo alcuni aspetti "pratici", come i documenti di viaggio, la prevenzione di disturbi e malattie, la soluzione dei piccoli inconvenienti che possono insorgere durante la trasferta, la comodità e la tranquillità del nostro pet in auto o in qualsiasi altro mezzo di trasporto.
Tutti i tipi di vacanze con cane e gatto richiedono il possesso di un'adeguata documentazione, dal tradizionale libretto delle vaccinazioni al passaporto europeo; se la meta si trova fuori dall'Europa è necessario informarsi direttamente con l'ambasciata d'interesse su eventuali altri documenti necessari.
Anche se il piccolo peloso è giovane e in buona salute, prima di mettersi in viaggio è buona norma farlo visitare dal veterinario di fiducia che, qualora lo ritenga opportuno, procederà anche a particolari vaccinazioni e trattamenti (come la profilassi contro leishmaniosi e filariosi per il cane).
La "valigia" del piccolo quattrozampe dovrà includere tutti i prodotti e gli accessori indispensabili in viaggio e durante il soggiorno.
Le vacanze con il gatto prevedono trasportino, traverse igieniche assorbenti, kit di pronto soccorso, salviettine umidificate, ciotole, scorte del solito cibo (sia secco che umido), lettiera, vaschetta igienica con paletta, antiparassitario spot-on, spazzola, ciotole, bottiglie d'acqua, giochini, copertina e cuscino;
il corredino del cane comprende guinzagli, collare con medaglietta, scorte di cibo, kit di pronto soccorso, paletta e sacchetti igienici, salviettine e altri prodotti detergenti, ciotole, bottiglie d'acqua, copertine, cuscino, qualche giocattolo e l'antiparassitario spot on.
Per scongiurare il rischio di disturbi gastrici, fate viaggiare il vostro peloso preferibilmente a stomaco vuoto e fatelo bere spesso. Prima di partire, inoltre, informatevi sulle spiagge e sulle altre strutture che accettano i cani per assicurarvi di poter portare sempre con voi il vostro amico peloso.
Attenti al caldo: in tutte le situazioni della vostra "vacanza a sei zampe" ricordate di tenere sempre il vostro cane o gatto in ambienti ombrosi e ben aerati e bagnate spesso il suo mantello per prevenire i colpi di calore.




