Ambulatorio Veterinario Aleandri a Roma

Nel cane, la durata della gravidanza si attesta tra i 57 e i 63 giorni. In questo lasso di tempo, la "gestante" deve essere seguita con molta attenzione nelle sue attività quotidiane e sottoposta a regolari controlli medici. Anche per il cane, infatti, esiste un calendario di visite ed esami che, attraverso varie tappe, permette di monitorare lo sviluppo fetale e lo stato di salute della madre.
Il primo controllo va fatto tra i 20 e i 22 giorni sia mediante una visita clinica generale sia attraverso una ecografia addominale. La visita permette di valutare lo stato di salute della mamma e, spesso, ma non sempre, di emettere una diagnosi di gravidanza mediante la palpazione dell’addome. Quello che si può percepire è la presenza di piccoli “bozzi” che corrispondono alle camere gestazionali presenti nell’utero. Si tratta di una metodica poco precisa soprattutto nelle cagnoline sovrappeso o se i cuccioli sono pochi può essere difficile sentire qualcosa.
Per una migliore diagnosi è necessario un esame ecografico che ci può confermare o escludere una gravidanza e ci permette di fare una stima dell’età gestazionale e quindi della data del parto. Si tratta di una stima non banale in quanto non è facile stabilire la data del parto solo in base alla data dell’accoppiamento. Infatti per le caratteristiche tipiche del cane la fecondazione può avvenire anche a distanza di giorni dall’accoppiamento (fino a 6-7 giorni dopo).
Sapere quando ci possiamo aspettare il parto permette una migliore organizzazione logistica e, se necessario, la programmazione di un cesareo. Dopo la prima diagnosi l'ecografia verrà ripetuta più volte nel corso della gravidanza, in modo da osservare i ritmi di crescita del cuccioli e rilevare il loro battito cardiaco. Un limite dell’ecografia è la difficoltà di stimare con precisione il numero di cuccioli. Ci si può avvicinare, ma, soprattutto nelle cucciolate numerose, si tratterà pur sempre di una stima poco precisa.
Per sapere quanti cuccioli dobbiamo aspettarci la cosa migliore è eseguire una radiografia intorno al 45° giorno di gestazione. A questo punto le ossa del cucciolo si sono calcificate e nella radiografia possiamo contare il numero di teste o di colonne visibili. Nello stesso periodo sarà necessario modificare l'alimentazione della cagna, che dovrà essere opportunamente integrata per supportare i bisogni nutrizionali legati al parto e all'allattamento.
Il monitoraggio periodico eseguito in ambulatorio permetterà anche, qualora fosse necessario, di programmare il parto cesareo; il veterinario, in ogni caso, resta il punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di esigenza, dall'assistenza in caso di difficoltà durante il parto naturale (contrazioni insufficienti, cuccioli bloccati nel canale del parto, iperventilazione, perdite, febbre e altri malesseri della madre, ecc.) al cesareo d'urgenza. Anche quando la cagna non è in gravidanza, comunque, è sempre opportuno prevedere regolari controlli per favorire la funzionalità ottimale dell'apparato riproduttore: tra gli esami di questo tipo ci sono gli strisci vaginali, i dosaggi ormonali e le ecografie, oltre alle normali visite ostetriche.